LE POESIE DI GIBO
La pagina è stretta, la voce preme, nascosta dietro ogni rigo, persa in ogni virgola, in ogni “a capo”, in ogni scarto di ritmo.
La voce dei poeti è oggi, ancora una volta, necessaria a scaldare le Arti nel confronto con i “capricci” del Tempo.
(Mauro Marino)
Ti ricordo che per pubblicare in altri siti i testi qui presenti devi chiedere l'autorizzazione e citare la seguente fonte: Gibo - Gianlivio Bersigotti - www.gianlivio.blogspot.com
Per ogni informazione puoi contattarmi: gianlivio@gmail.com
martedì 21 giugno 2011
IL TEMPO CHE HO PERSO
PRESA DI COSCIENZA
martedì 16 novembre 2010
lunedì 10 dicembre 2007
Su di me
Voglio un Dio che urli il mio nome in silenzio,
che non conosca le regole
e ogni tanto si faccia da parte.
Voglio un Dio che accenda i fuochi d’artificio
in questo tugurio di fine millennio
capace di spaccare il sole e di bucarmi il cuore.
Voglio un Dio su di me
che non finga di conoscermi e ascolti il cuore
anche quando il cuore non c’è.
giovedì 1 novembre 2007
Luce

Finalmente par sincera
questa luna in questa sera.
Dimmi anima mia cosa ti lega a me?
C’è uno spazio tra le parole
che ho chiamato silenzio:
la mia voce restata nuda per tanto tempo.
Timidamente ritorno a cantare
la mia umile voglia d’amare.
Luce in una mattina d’inverno
l’aria fredda e il cielo sereno .
venerdì 19 ottobre 2007
Mi alzerò e passerò
Mi sento solo in mezzo alla gente.
Ma è il male del mondo
che colpisce il cuore di chi non sa vivere il presente.
Sogni e ricordi si lasciano danzare in questo girotondo
e bagnano il viso di questa vita inesistente.
Sempre più illuso ancora qui,che mi confondo !
Non ci sono certezze e non c’è niente da capire
ma solo infinite strade da seguire.
Passa il tempo e io ancora mi tormento,
mentre tu hai già scelto .
Forse te ne andrai lontano
ma le tue parole non parleranno invano.
Se le gambe corrono vuol dire che qualcuno si è fermato
Allora io mi alzerò e passerò come il vento.