La poesia merita luoghi, spazi di confronto e di sperimentazione.
La pagina è stretta, la voce preme, nascosta dietro ogni rigo, persa in ogni virgola, in ogni “a capo”, in ogni scarto di ritmo.
La voce dei poeti è oggi, ancora una volta, necessaria a scaldare le Arti nel confronto con i “capricci” del Tempo.
(Mauro Marino)

Ti ricordo che per pubblicare in altri siti i testi qui presenti devi chiedere l'autorizzazione e citare la seguente fonte: Gibo - Gianlivio Bersigotti - www.gianlivio.blogspot.com

Per ogni informazione puoi contattarmi: gianlivio@gmail.com
inicjalization...shoutbox

martedì 21 giugno 2011

IL TEMPO CHE HO PERSO

 17/04/99
Corro corro
intorno al mondo
sento sento
ogni minimo movimento
ma dov’è il tempo che ho perso?
Non lo ricordo,
come uno strano accordo
aggrovigliato come un nodo
se è peccato chiedo perdono
questo è quello che sono
forse qualcuno, a volte nessuno.

PRESA DI COSCIENZA

Ora il mio cuore non ti è estraneo
anche se non ascolti il mio battito.

Ora sei luce, speranza, certezza
in ogni sentimento condiviso, in ogni luogo vissuto.

Ora sei al sicuro
anche se le correnti della vita ti allontanano dalla mia esistenza.

Ora non c’è niente che ci possa dividere
anche se pare di averti per sempre perduta.

La Preghiera che non conosco

Per ogni attimo
c'è una preghiera che non conosco
e cado giù.

martedì 16 novembre 2010

lunedì 10 dicembre 2007

Su di me

Voglio un Dio che urli il mio nome in silenzio,

che non conosca le regole

e ogni tanto si faccia da parte.

Voglio un Dio che accenda i fuochi d’artificio

in questo tugurio di fine millennio

capace di spaccare il sole e di bucarmi il cuore.

Voglio un Dio su di me

che non finga di conoscermi e ascolti il cuore

anche quando il cuore non c’è.

giovedì 1 novembre 2007

Luce


Finalmente par sincera

questa luna in questa sera.

Dimmi anima mia cosa ti lega a me?

C’è uno spazio tra le parole

che ho chiamato silenzio:

la mia voce restata nuda per tanto tempo.

Timidamente ritorno a cantare

la mia umile voglia d’amare.

Luce in una mattina d’inverno

l’aria fredda e il cielo sereno .

venerdì 19 ottobre 2007

Mi alzerò e passerò

Mi sento solo in mezzo alla gente.

Ma è il male del mondo

che colpisce il cuore di chi non sa vivere il presente.

Sogni e ricordi si lasciano danzare in questo girotondo

e bagnano il viso di questa vita inesistente.

Sempre più illuso ancora qui,che mi confondo !

Non ci sono certezze e non c’è niente da capire

ma solo infinite strade da seguire.

Passa il tempo e io ancora mi tormento,

mentre tu hai già scelto .

Forse te ne andrai lontano

ma le tue parole non parleranno invano.

Se le gambe corrono vuol dire che qualcuno si è fermato

Allora io mi alzerò e passerò come il vento.