La poesia merita luoghi, spazi di confronto e di sperimentazione.
La pagina è stretta, la voce preme, nascosta dietro ogni rigo, persa in ogni virgola, in ogni “a capo”, in ogni scarto di ritmo.
La voce dei poeti è oggi, ancora una volta, necessaria a scaldare le Arti nel confronto con i “capricci” del Tempo.
(Mauro Marino)

Ti ricordo che per pubblicare in altri siti i testi qui presenti devi chiedere l'autorizzazione e citare la seguente fonte: Gibo - Gianlivio Bersigotti - www.gianlivio.blogspot.com

Per ogni informazione puoi contattarmi: gianlivio@gmail.com
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lunedì 10 dicembre 2007

Su di me

Voglio un Dio che urli il mio nome in silenzio,

che non conosca le regole

e ogni tanto si faccia da parte.

Voglio un Dio che accenda i fuochi d’artificio

in questo tugurio di fine millennio

capace di spaccare il sole e di bucarmi il cuore.

Voglio un Dio su di me

che non finga di conoscermi e ascolti il cuore

anche quando il cuore non c’è.

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