Voglio un Dio che urli il mio nome in silenzio,
che non conosca le regole
e ogni tanto si faccia da parte.
Voglio un Dio che accenda i fuochi d’artificio
in questo tugurio di fine millennio
capace di spaccare il sole e di bucarmi il cuore.
Voglio un Dio su di me
che non finga di conoscermi e ascolti il cuore
anche quando il cuore non c’è.
Nessun commento:
Posta un commento